Treno 12252 l’ennesimo viaggio della speranza

Pubblicato da Maurizio Milesi in Mondo pendolare, Orario, Puntualità, Vivibilità e sicurezza

Al peggio non c’è mai fine e questo si sa, oggi pomeriggio però si è rasentato l’assurdo, infatti il treno 12252 delle ore 15.45 da Roma Termini aveva solo 4 carrozze di cui 3 a due piani tradizionali (Graffitate e senza aria condizionata) ed una ad un piano insomma un ibrido mutilato che parte stracolmo di turisti Tutti saliti a Termini e San Pietro treno che non riesce a svuotarsi nemmeno a Santa Marinella dove come testimoniano le foto ci sono numerosissime persone in piedi personalmente sono salito a Santa Severa e non ho potuto constatare le condizioni di viaggio fino a Ladispoli però posso immaginare che le persone fossero pressate all’inverosimile e probabilmente qualcuno è anche rimasto a terra.

Questo è un segno tangibile di come la situazione sia oramai collassata, le carrozze vengono ridotte e la gente è costretta a viaggiare in questo modo disumano contando inoltre il fatto che l’intercity dedicato ai turisti viaggia sempre semivuoto e che tutti i suddetti turisti affollano i treni regionali associato alla mancanza cronica di aria condizionata e ai finestrini piombati rendono il viaggio un vero incubo alla stregua di una penitenza da Girone Dantesco.

Di seguito le foto delle condizioni drammatiche in cui si viaggiava:

 

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Una risposta to “Treno 12252 l’ennesimo viaggio della speranza”

  1. Anselmo Says:

    Non capisco perché sparare a zero su Trenitalia quando quest’ultima sta aspettando soldi dalla regione che è attualmente in deficit di 270 milioni nei suoi confronti (leggete a riguardo il recente articolo di romatoday) e pertanto le corse e la qualità dei viaggi sono vincolati in questo senso (intendo manutenzioni aria condizionata, pulizia sedili etc).

    A tutto ciò non dobbiamo esimerci “noi” pendolari. E’ assai frequente trovare delle capre che mettono i piedi sporchi sui sedili (senza pulire) si siedono sudati senza curarsi del fatto che si dovrà sedere successivamente qualcun altro dopo. Anche i graffiti e i bagni sporchi non sono di certo colpa di Trenitalia. Basterebbe solo un pizzico in più di civiltà. Le carrozze appena revisionate Vivalto ora sotto i nostri occhi sono in ottimo stato. Mantenerle così per anni sarebbe già un successo.

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